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Si parte

Poi una vocina:
– E lui dove lo mettiamo? Era lei, non mi aveva dimenticato.
– Cerca un sacchettino dove riporlo non vorrei sgualcirlo. 
– Ma parlavano di me? Sarei andato con loro? Non mi importava dove mi avrebbero messo l’importante era ancora una volta fare parte della spedizione.
Attimi dopo prendevo posto in un grazioso sacchetto di tulle trasparente e venivo riposto con cura nella borsa della ragazza. Ero pronto per una nuova entusiasmante avventura.
Controllate porte e finestre, chiusa la porta di casa, giù in strada dove ad attenderci c’erano i nostri solerti accompagnatori che anche in quel frangente avevano accettato di buon grado di condurci in aeroporto. Caricati in macchina i bagagli via verso Malpensa.

Lì giunti le solite formalità che oggi ben conosco essendo ormai un veterano dei viaggi: check in, imbarco valigie, uno spuntino veloce e con tutta calma verso il gate. Ci attendevano un numero pazzesco di ore di volo, il primo scalo sarebbe stato ancora nella vecchia Europa ad Helsinki poi un viaggio interminabile ci avrebbe condotti solo dopo tantissime ore in Giappone.

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